Dopo un’attesa di circa due anni, dovuta ai lunghi tempi richiesti dalla procedura, dilatati ulteriormente dalla pandemia, oggi pomeriggio 16 gennaio, si terrà la cerimonia di posa delle pietre d’inciampo del Comune di Riva del Garda. Si tratta di piccole formelle in calcestruzzo sopra le quali viene posta una targa in ottone recante una serie di informazioni sulle vittime delle persecuzioni. Oltre 70 mila attualmente quelle diffuse in 24 paesi, tra cui l'Italia. Quelle del comune rivano sono l’esito di un processo chiamato “Bilancio partecipato”, con il quale la cittadinanza ha potuto proporre interventi e iniziative di interesse collettivo, che sono state poi sottoposte a una votazione online. In via Roma alle ore 15 sarà posata la pietra dedicata a Remo Ballardini, per poi proseguire in viale Carducci (Eugenio Impera), viale Pernici (Antonio Gambaretto), viale Martiri del 28 Giugno (Enrico Meroni e Augusto Betta), viale Pernici (Gastone Franchetti) e via del Marocco (Vincenzo Cicala e Antonio Bosco). “L’identità e i valori della nostra città si fondano anche sui tragici fatti storici della Seconda guerra mondiale - dice il sindaco Cristina Santi - che hanno lasciato una ferita e un trauma ancora oggi vivi nella collettività. Questa iniziativa è un doveroso atto di memoria rivolto In particolare alle giovani generazioni: è bene che possano riflettere sull’importanza di avere cura della democrazia e della libertà, perché sono una conquista preziosa che è costata, solo un’ottantina di anni fa, tanto dolore e grandi sofferenze, quando non la vita, a molti loro coetanei”.
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